I MARCIAPIEDI DI CEFALÙ: CAMMINARE NON PUÒ ESSERE UN RISCHIO
Ogni giorno, tantissimi cittadini e turisti percorrono a piedi Cefalù per lavorare, raggiungere i servizi o semplicemente per visitare la nostra città. Eppure, in diverse zone, camminare significa essere costretti a passare direttamente sulla carreggiata, mettendo seriamente a rischio la propria sicurezza.
Un esempio evidente è il percorso che da Santa Lucia conduce a Mazzaforno: una zona abitata e frequentata da moltissimi residenti, villeggianti e turisti, dove i pedoni devono avventurarsi tra guardrail, curve pericolose e sentieri improvvisati.
La stessa situazione si presenta lungo i collegamenti verso il cimitero di Cefalù e in alcune strade che conducono all’ospedale. Luoghi essenziali che dovrebbero essere raggiungibili in sicurezza anche da chi non possiede un’automobile. Il problema riguarda soprattutto le persone più vulnerabili: anziani, bambini, persone con disabilità, genitori con passeggini e cittadini che, per necessità o per scelta, si muovono a piedi.
Un marciapiede non è un’opera secondaria né un elemento decorativo. È un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza, l’accessibilità e la qualità della vita. Una città turistica come Cefalù non può promuovere la mobilità sostenibile e, al contempo, costringere pedoni e visitatori a camminare lungo strade prive di qualsiasi protezione. Migliorare i percorsi pedonali significa anche ridurre l’uso dell’automobile, alleggerire il traffico, collegare meglio le periferie al centro e rendere la città più moderna, inclusiva e vivibile.
Per questo sarebbe importante conoscere con chiarezza: se il Comune abbia già predisposto un piano per la realizzazione e la riqualificazione dei marciapiedi; quali siano le strade considerate prioritarie; quali interventi siano già finanziati o programmati; quali tempi siano previsti per la loro realizzazione; come il Comune intenda coordinarsi con ANAS e con gli altri enti eventualmente competenti sulle diverse strade.
Se un progetto esiste, sarebbe giusto comunicarlo ai cittadini: ne saremmo tutti felici e rassicurati. Se invece non esiste ancora, credo sia arrivato il momento di costruire un vero Piano comunale della sicurezza pedonale, partendo dalle zone più pericolose e frequentate. Non dobbiamo aspettare che accada una tragedia per accorgerci di un problema che vediamo ogni giorno. La sicurezza dei pedoni deve diventare una priorità concreta, non una promessa futura.
Invito quindi tutti i cittadini a segnalare, anche con fotografie e indicazioni precise, i luoghi di Cefalù in cui i marciapiedi sono assenti, interrotti, troppo stretti, dissestati o occupati da ostacoli.
Costruiamo insieme una mappa delle criticità e chiediamo alle istituzioni risposte, programmazione e tempi certi.
Cefalù deve poter essere vissuta e attraversata a piedi senza paura. Camminare in sicurezza è un diritto di tutti.


