Mazzaforno non è una periferia qualsiasi. È una località a pochi chilometri dal centro di Cefalù, scelta da numerose famiglie come luogo in cui vivere, trascorrere le vacanze o acquistare una seconda casa. È anche un’area con residence, strutture ricettive e resort, dunque con una naturale vocazione residenziale e turistica.







Proprio per questo dovrebbe essere uno dei luoghi più curati, organizzati e vivibili del territorio cefaludese. Oggi, invece, presenta ancora carenze evidenti: manutenzione ordinaria insufficiente, assenza di marciapiedi continui e di piste ciclabili, trasporto pubblico poco valorizzato, parcheggi da organizzare e accessi alle spiagge spesso poco riconoscibili.
Questa riflessione, come tutte le idee e le visioni che proponiamo per Cefalù, non nasce per criticare l’attuale Amministrazione, della quale riconosciamo l’impegno e il lavoro svolto. La domanda riguarda un periodo molto più ampio: perché negli ultimi vent’anni non si è mai riusciti a realizzare per Mazzaforno una progettazione organica e duratura, capace di garantire manutenzione, servizi, mobilità, spazi pubblici e accessi al mare adeguati al valore della zona?
In questa zona esiste anche una straordinaria opportunità: il **Castello Bordonaro**, con un parco di circa dieci ettari che potrebbe diventare un importante polo verde, culturale e sociale. Un luogo aperto alla comunità, capace di ospitare percorsi naturalistici, giardini mediterranei, eventi e attività all’aperto, oltre a offrire un collegamento pedonale ordinato verso il mare.
Mazzaforno potrebbe diventare un vero sistema territoriale in cui residenza, turismo, natura e qualità urbana dialoghino tra loro: strade curate, ingressi decorosi, segnaletica uniforme, fermate degli autobus moderne, percorsi pedonali sicuri, parcheggi organizzati e accessi al mare finalmente visibili e accoglienti.
Lo stesso ragionamento vale per **Capo Playa e per tutte le altre contrade di Cefalù**. Il modo di vivere dei cefaludesi sta cambiando, così come le famiglie, le generazioni e le necessità abitative. Occorre quindi progettare una Cefalù più equilibrata, capace di offrire servizi e una qualità della vita anche al di fuori del centro storico.
Questo significa favorire uno sviluppo immobiliare ordinato, recuperare quanto abbandonato, migliorare gli spazi pubblici e accompagnare ogni trasformazione con infrastrutture adeguate. Lo sviluppo non deve avvenire senza regole: deve essere programmato, sostenibile, rispettoso del paesaggio e basato su norme chiare e uniformi per tutti.
Con **Cefalù Next** proveremo a presentare idee e possibili soluzioni, non per alimentare contrapposizioni, ma per incoraggiare cittadini, residenti, operatori e l’Amministrazione a guardare insieme più lontano.
Come vorremmo che fossero Mazzaforno e le contrade di Cefalù nel 2040? Forse il futuro può cominciare proprio da questa domanda.
*Le immagini che accompagnano questa riflessione sono elaborazioni generate dall’intelligenza artificiale. Sono puramente rappresentative, non costituiscono progetti tecnici o soluzioni definitive e non devono suscitare polemiche: servono esclusivamente a stimolare l’immaginazione e il confronto sui contenuti.*

