Vi è mai capitato di fermarvi in un aeroporto perché qualcuno, seduto a un pianoforte, ha iniziato a suonare? Per qualche minuto, persone che non si conoscono ascoltano la stessa musica. Qualcuno ascolta, qualcuno sorride, qualcuno si ferma più a lungo del previsto.
Perché non portare questa esperienza anche a Cefalù?
Propongo di installare due pianoforti progettati per l’esterno, a disposizione di artisti, studenti e di chiunque desideri suonare. Uno potrebbe trovare posto vicino al centro storico, l’altro lungo un percorso pedonale. I luoghi andrebbero scelti con attenzione, valutando l'accessibilità, la vicinanza alle abitazioni e le condizioni di esposizione al mare.
Immagino strumenti gratuiti da utilizzare durante il giorno, senza dover chiedere il permesso per ogni brano. Accanto a questa libertà servono poche regole chiare: orari stabiliti, volume controllato e rispetto per chi vive nelle vicinanze. I pianoforti dovrebbero essere fissati e protetti, collocati in aree illuminate e videosorvegliate con le dovute segnalazioni. Occorrerebbe inoltre prevedere chi si occupa della pulizia, dei controlli e delle riparazioni.
Potremmo chiamare il progetto “Cefalù suona” e avviarlo per una stagione, ascoltando anche il parere dei residenti. Le scuole di musica e i musicisti locali potrebbero animare alcuni appuntamenti, lasciando però spazio alla sorpresa più bella: una persona che passa, si siede e comincia a suonare.
Cefalù ha già scenari straordinari. Con due pianoforti pubblici potrebbe offrire qualcosa in più: la possibilità di viverli insieme, attraverso la musica.
Che ne pensate? In quali due luoghi di Cefalù vi piacerebbe trovare un pianoforte?



