Iniziamo da Santa Lucia e Ogliastrillo
Cefalù ha estrema urgenza di dotarsi di un Piano del Traffico serio, moderno e responsabile, elaborato da urbanisti, ingegneri della mobilità ed esperti del settore sulla base di rilevazioni, simulazioni e dati reali.
Le proposte che presento non intendono sostituirsi al lavoro dei tecnici. Sono idee, osservazioni nate dall’esperienza quotidiana e, soprattutto, un primo passo coraggioso di fronte alla mancanza di una strategia organica che abbia realmente migliorato la situazione.
Negli anni, diverse amministrazioni hanno parlato della necessità di ridurre il traffico. Eppure, nella vita reale, il problema non è stato risolto. Al contrario, oggi le difficoltà si registrano sempre più spesso anche al di fuori della stagione turistica.
Due pannelli intelligenti prima dell’ingresso in città
Il primo intervento potrebbe consistere nella realizzazione di un sistema informativo in grado di orientare il traffico prima che raggiunga via Roma.
Un grande pannello elettronico dovrebbe essere installato all’incrocio di Santa Lucia e comunicare in tempo reale:
apertura o chiusura del passaggio a livello della Gallizza;
presenza e lunghezza delle code;
tempi indicativi di accesso al centro;
disponibilità dei parcheggi sul lungomare;
situazione generale della viabilità;
incidenti, lavori e limitazioni;
eventuale percorso alternativo lungo via De Gaetani.
Quando il passaggio a livello è chiuso e la coda sta aumentando, il sistema dovrebbe invitare gli automobilisti a utilizzare la viabilità alternativa. Quando i parcheggi del lungomare sono completi, invece, dovrebbe impedire che altre centinaia di automobili entrino in via Roma solo per cercare inutilmente un posto.
Un secondo pannello, con le stesse informazioni, dovrebbe essere collocato ancora prima, lungo la SS113, nella zona di Ogliastrillo e prima di raggiungere l’area del Palazzetto dello Sport.
Questo secondo punto sarebbe fondamentale perché permetterebbe agli automobilisti di decidere in anticipo se:
proseguire verso il centro;
utilizzare un percorso alternativo;
fermarsi nel parcheggio del Palazzetto;
attendere una navetta;
scegliere un’altra area di sosta.
Santa Lucia sarebbe il punto operativo di smistamento; Ogliastrillo, quello di preavviso e di prima scelta.
Il Palazzetto come parcheggio stagionale d’interscambio
Il Comune dovrebbe verificare la proprietà, la gestione e le competenze dell’area del Palazzetto “Marzio Tricoli” e avviare una collaborazione con la Città Metropolitana e gli altri enti interessati.
Nei periodi in cui l’attività sportiva è meno intensa e la domanda turistica è più elevata, gli spazi esterni potrebbero essere utilizzati come parcheggio stagionale organizzato.



L’area sarebbe particolarmente utile per chi desidera lasciare l’automobile per molte ore o per l’intera giornata. Potrebbe essere attrezzata con:
illuminazione e videosorveglianza;
pagamento tramite ticket o applicazione;
stalli per persone con disabilità;
zone ombreggiate;
ricarica per veicoli elettrici;
fermate per navette frequenti;
informazioni turistiche;
servizi igienici essenziali.
Il parcheggio dovrebbe, naturalmente, ridurre o sospendere la propria attività in occasione delle manifestazioni sportive. Con un calendario condiviso, le due funzioni potrebbero convivere senza penalizzare lo sport.
Il ticket potrebbe includere anche il trasporto fino al centro, al lungomare e alla stazione. In questo modo il Comune potrebbe generare nuove entrate attraverso un servizio utile, anziché affidarsi soltanto alle contravvenzioni.
Nuove entrate, quindi, ma generate offrendo servizi migliori e senza sottrarre nulla alla città.
Via Roma: più Kiss & Ride e meno sosta permanente
Anche la gestione dei parcheggi lungo via Roma andrebbe ripensata.
Molti stalli vicini ad attività, uffici e servizi potrebbero diventare aree Kiss & Ride, destinate a soste rapide di 10 o 15 minuti.
Servirebbero per:
accompagnare o riprendere una persona;
effettuare un acquisto veloce;
ritirare una prenotazione;
raggiungere brevemente un ufficio;
consentire le operazioni di carico e scarico ordinate.
Oggi uno stallo occupato per molte ore serve a una sola automobile. Lo stesso spazio, utilizzato per la sosta breve, potrebbe essere utile a decine di cittadini, clienti e attività nell’arco della giornata.
La sosta prolungata dovrebbe essere consentita nei parcheggi esterni o nelle aree dedicate, con tariffe e abbonamenti convenienti.
Nel tratto di via Roma compreso tra il passaggio a livello della Gallizza e l’incrocio con via Vazzana e via Nino Martoglio, la sosta dovrebbe essere ordinata su un solo lato, lasciando sempre libera una carreggiata sufficientemente ampia.
In prossimità degli incroci, delle curve e dei punti di manovra, gli stalli che ostacolano la visibilità o il passaggio di autobus, camion e mezzi di soccorso dovrebbero essere eliminati. Gli eventuali posti sottratti ai residenti andrebbero compensati nelle aree vicine.
Il traffico ci fa perdere visitatori e opportunità
Esiste poi un fenomeno poco discusso, ma noto a molti operatori e residenti.
Durante l’estate, migliaia di persone soggiornano nelle ville, nei residence, nei campeggi e nelle strutture ricettive fuori dal centro urbano. Una parte di questi ospiti rinuncia a visitare Cefalù, a cenare nei suoi ristoranti, a fare acquisti o a partecipare agli eventi perché teme il traffico e sa che difficilmente troverà un posto auto.
A questo si aggiunge un’offerta ancora insufficiente di taxi, navette serali e collegamenti frequenti tra le aree periferiche e il centro.
Non possiamo conoscere la dimensione esatta di questa perdita senza raccogliere dati, ma il fenomeno merita di essere studiato. Ogni visitatore che rinuncia a entrare a Cefalù rappresenta una perdita potenziale per ristoranti, negozi, musei, wine bar, servizi, eventi e attività culturali.
Un sistema di parcheggi esterni, navette affidabili e informazioni in tempo reale non servirebbero soltanto a ridurre le code: produrrebbero nuova economia e renderebbero Cefalù più accessibile.
Una proposta civica, non un progetto tecnico
Queste idee non costituiscono un Piano del Traffico né pretendono di essere un progetto tecnico definitivo.
Un piano serio deve essere affidato a professionisti, costruito attraverso il conteggio dei veicoli, le misurazioni delle code, le analisi degli incroci, le simulazioni dei flussi, la verifica della sicurezza e l'ascolto di residenti, commercianti, operatori, scuole e associazioni. Ma immaginare una soluzione è il primo passo per discuterne, migliorarla e, infine, realizzarla.
Questo articolo è soltanto l’inizio. Continueremo ad analizzare le strade di Cefalù e a presentare ulteriori proposte in materia di viabilità, parcheggi, trasporto pubblico e sicurezza.
Perché un Piano del Traffico serio non è un’opera secondaria: è una delle condizioni fondamentali per la sicurezza, la vivibilità e il futuro economico di Cefalù.
Informare prima. Indirizzare meglio. Parcheggiare fuori. Muoversi facilmente dentro la città.

